Mario Monti avrebbe voluto inserirlo già nel decreto sulle liberalizzazioni, ma alla fine ha deciso di soprassedere almeno per qualche giorno, perché l’abolizione del valore legale del titolo di studio è un provvedimento controverso, di quelli che hanno sostenitori un po’ in tutti i partiti e oppositori altrettanto trasversali. Perfino dentro il governo, che finora aveva marciato decisamente compatto, non mancano gli scettici: il Ministro della Giustizia Severino , sebbene tendenzialmente favorevole, chiede che una simile misura venga applicata con gradualità, mentre Anna Maria Cancellieri , titolare degli Interni, si è detta nettamente contraria, e a quanto pare è stato il suo no a bloccare, almeno per ora, la discussione del provvedimento.