E' reato pronunciare la frase " non hai le palle " - CASSAZIONE -
Una sentenza della Suprema Corte ha condannato un giudice di pace di Brindisi a risarcire un avvocato per averlo apostrofato con la frase incriminata. "Insinua debolezza di carattere e di determinazione, oltre a significare mancanza di virilità", si legge nella sentenza Se durante un'accesa discussione ci si rivolge al proprio interlocutore apostrofandolo con la frase "non hai le palle" si rischia una condanna per ingiuria e un conseguente risarcimento dei danni alla persona offesa. È questa la sentenza depositata oggi dalla Cassazione che ha per questo annullato, con rinvio al giudice civile, l'assoluzione pronunciata dal tribunale di Potenza nei confronti di un giudice di pace di Brindisi. L'imputato era stato accusato di ingiuria ai danni di un avvocato, per avergli rivolto la frase incriminata. Inizialmente il giudice di merito del tribunale di Taranto, dove era avvenuta la disputa, considerando il fatto che l'imputato e la parte offesa sono cu...